Partner

 

DESÀ srl
Impresa

L'azienda opera nella progettazione ingegneristica e dei servizi nei settori aeronautico, ferroviario e SAPR. La divisione Unmanned di Desa nasce nel 2014 a seguito della richiesta di fornitura di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Allo stato attuale, la struttura risponde ai requisiti di certificazione ISO 9001 ed alle più stringenti modalità associate all'iter previsto per la certificazione AP-DOA (Alternate Procedure Design Office Authorization di EASA).
Desa è in grado di fornire supporto totale sui sistemi SAPR partendo dalla definizione dei requisiti tecnici e normativi, passando per la progettazione delle aerostrutture e dei sistemi di bordo, assicurando la funzionalità e la sicurezza durante le operazioni di volo.
L'eccellenza della divisione Unmanned di Desa risiede nella capacità di progettare SAPR di Peso Massimo a Decollo fino a 150 Kg, rispettando le normative vigenti in ambito sicurezza aerea. A questo proposito è attivo il progetto HD150,che prevede la progettazione di un aeromobile a pilotaggio remoto (SAPR) con capacità di atterraggio e decollo verticale. Nell'ambito del progetto Desà curera gli ambiti inerenti allo studio delle tecnologie attualmente presenti sul mercato, le problematiche relative alla normativa ed alla certificazione, le possibili modalità di erogazione del servizio.

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IRFoM Istituto di ricerca e formazione per il Mezzogiorno
Ente

I.R.Fo.M, è un ente di formazione, di ricerca e di consulenza alle imprese e alle istituzioni, accreditato come ente di formazione presso la Regione Campania: cod. accr.: 01767/02/10; iscritto all’anagrafe nazionale delle ricerche cod.CAR: 61119UWQ. Si elencano alcuni dei progetti e delle ricerche svolte:
1) PROGETTO CHICCHI DI SICUREZZA. La sicurezza nel settore vitivinicolo. Pubblicazione INAIL ed., 2013
Obiettivi:Favorire la conoscenza dei rischi specifici per i lavoratori nelle fasi della filiera vitivinicola.
2) PROGETTO SICURA – SICUREZZA IN AGRICOLTURA. Marzo 2011. Luogo di realizzazione: Avellino e provincia. Obiettivi: Miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute sul lavoro, a tutela di tutti coloro che operano nelle aziende agricole. Sicur.A – La sicurezza in agricoltura, pubblicazioni INAIL 2011
3) Capofila al progetto FFRESCO Campano PSR CAMPANIA 2007/2013 MISURA 124 (HC) AMBITO OPERATIVO INNOVAZIONI CONNESSE AL MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITA' DEL SETTORE LATTIERO - CASEARIO BOVINO - Luogo di realizzazione: Campania. Periodo di svolgimento: Aprile 2014 / dicembre 2015
Obiettivo: introdurre innovazioni di processo e di prodotto nel settore lattiero – caseario mantenendo le caratteristiche di tipicità.
4) IL SETTORE BUFALINO E LA SALUTE DEI LAVORATORI – Progetto di ricerca finanziato dall’INAIL - Direzione Regionale Campania. Luogo di realizzazione: province di Salerno e Caserta.
Periodo di svolgimento: Dicembre 2014 Marzo 2017 Obiettivi: prevenzione delle malattie professionali negli allevamenti bufalini. Pubblicazione Inail ed, 2017
5) PROGETTO ZOOTECNIA E SICUREZZA - Durata del progetto: 2012 a ottobre 2013 Luogo di realizzazione:Benevento e provincia. Obiettivi: Definire buone prassi lavorative tendenti a ridurre gli infortuni nel settore zootecnico.
Pubblicazioni di ricerche e manuali operativi sulle buone prassi per un lavoro sicuro in tutto il ciclo produttivo della zootecnia; Sicurezza in allevamento, Inail ed, 2014

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Azienda Votino
Partner

L'azienda Votino è posta al centro della Valle Caudina, in località Cavarena nel comune di Bonea che è ricca di vestigia del passato, qui risiede la culla della Falanghina Beneventana, varietà che grazie si è dimostrata essere un biotipo diverso dalla Falanghina Flegrea. 'Iuvat Ismara Baccho conserere atque olea magnum vestire Taburnum', 'È bello far germogliare dall'Ismaro le viti e rivestire il vasto Taburno di olivi', cantava il poeta Virgilio nelle sue 'Georgiche'. Bonea è terra di vini di origine controllata, Aglianico del Taburno e Falanghina del Sannio DOC. I bianchi grappoli di questa cultivar entrano, come percentuale di uvaggio, in molti vini della Campania. L'Azienda Votino produce la Falanghina in purezza. Il prodotto di punta della Cantina è un vino prodotto con il 100% derivato da queste uve. L' 'Antico Ceppo' che giunge ad una gradazione di circa 14° in circa 3 ettari di vigneto allevato a spalliera. L'attenzione alle innovazioni ha fatto aderire l'azienda al progetto ma anche per migliorare la tecnica di coltivazione, con i Droni diviene possibile acquisire immagini digitali contenenti informazioni correlate a determinate caratteristiche della pianta. Lo scopo fondamentale delle tecniche di telerilevamento è quello elaborare l'informazione per ciascun pixel dell'immagine, al fine di ottenere una mappa tematica classificata in funzione di un determinato parametro di interesse, come ad esempio le mappe di vigore o mappe di stress idrico.

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Azienda Agricola Zuzolo
Partner

L'Azienda Agricola Zuzolo è situata sulle colline che da Benevento portano a Pietrelcina e precisamente in contrada Acquafredda. I nomi dei suoi vitigni: Aglianico, Coda di volpe e Falanghina. Vini rossi importanti da lungo invecchiamento, vini bianchi dalla personalità forte e inconfondibile. L'azienda, fondata a metà del Novecento dai genitori conteneva una grande varietà di vitigni, principalmente francesi. Dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione sono stati impiantati, a spalliera, le varietà locali storicamente presenti nella zona.
L'azienda si estende su quasi 5 ettari. Dal 2007, Zuzolo ha svolto un incessante lavoro di ricerca e osservazione dei vitigni in relazione al territorio che lo ha condotto all'eliminazione di ogni intervento invasivo nel vigneto. I trattamenti della vigna sono ridotti al minimo indispensabile, fatti esclusivamente con rame e zolfo. La destinazione dell'uva è quella del conferimento alle cantine sociali, come Solopaca o la Guardiense o a famosi produttori quali Mastroberardino. L'interesse delle diverse cantine nasce delle grandi potenzialità di un prodotto coltivato in terreni caratterizzati da una conformazione morfologica importante (terreni sabbiosi e sciolti), buona ventilazione, escursioni termiche apprezzabili, altitudine e pendenze ideali. L'amore per l'innovazione e la ricerca ha convito l'azienda ad entrare nel team di progetto e a mettere a disposizione i propri vigneti per il progetto DROVIT.

La Dormiente
Partner

La Dormiente, azienda agricola di Guerino Cocchiaro produce vini di qualità con uve provenienti dai vigneti situati in una zona altamente vocata alle pendici del Monte Taburno I Vitigni coltivati sono: l'Aglianico, il Falanghina e il Coda di Volpe. Le uve ottenute con il metodo della coltivazione biologica, sono vinificate secondo i fondamenti enologici classici. L'Azienda si trova fra le Denominazioni d'Origine di pregio della Campania, in una delle più belle zone collinari che abbracciano la 'Dormiente del Sannio'. L'azienda produce su 10 ettari. Vengono rispettate accuratissime lavorazioni in campo che, unite a moderne tecniche di vinificazione, portano l'Azienda a produrre vini di particolare pregio, apprezzati sui mercati nazionali ed internazionali. La produzione annuale è di circa 60.000 bottiglie. Il mercato si avvale della collaborazione di una rete commerciale, che assicura una crescita costante ed una presenza sempre più prestigiosa e capillare. Il rispetto per l'ambiente e l'attenzione alle tradizioni colturali oltre ad un crescente e continuo interesse per l'innovazione e la ricerca, hanno spinto l'azienda ad entrare nel team di progetto e a mettere disposizione i propri vigneti per sperimentare i Droni in viticoltura che dovrebbero assicurare una riduzione dei fitofarmaci, una lotta mirata ai fitofagi, una effettiva prevenzione con l'utilizzo di un approccio gestionale e produttivo secondo le reali necessità di ogni singolo vigneto.

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Risultati attesi

Visto il ridotto intervallo temporale per lo svolgimento della misura le attività sono articolate in un unico WP e saranno eseguite in parallelo.

Gli obiettivi prevedono la compilazione di una serie di report dedicati allo sviluppo di un percorso economico e tecnologico finalizzato alla identificazione degli indicatori utili all’incremento della qualità delle uve prodotte, alla trasformazione delle pratiche agricole in un ottica di sosteniblità e risparmio, ed ad una strutturazione economica che renda il servizio stabilmente erogabile ed economicamente conveniente per tutti gli attori.

Si prevede la produzione di un report tecnologico sulle tecnologie attualmente disponibili, con una analisi critica delle problematiche sia legate ai vincoli della normativa di sicurezza per le operazioni previste sia inerenti ai prodotti utilizzabili, con riferimento anche ai prodotti di lotta biologica.

Allo stesso tempo tramite il lavoro di divulgazione dell’IRFOM si amplierà la platea dei possibili beneficiari attraverso incontri di divulgazione tra i produttori.

Metodologie e mezzi tecnici impiegati

Attraverso l’utilizzo di banche dati di letteratura scientifica resi disponibili dalla partecipazione dell’Università di Napoli verranno effettuate ricerche finalizzate alla produzione dei report suddetti. Inoltre attraverso tecniche di business management verrà prodotto un piano industriale preliminare.

Attraverso le metodiche di tipo LCA (Life Cycle Assessment) verrà prodotto uno studio relativo alla possibile riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’utilizzo di sistemi aerei a pilotaggio remoto sia per quanto concerne operazioni di concimazione e fitorimediazione che di riduzione del consumo idrico attraverso mappatura puntuale dei requisiti.

La fase di divulgazione e di ampliamento vedrà coinvolti IRFOM e Produttori. Questi ultimi verranno coinvolti anche per individuare le operazioni necessarie alla mappatura dei loro terreni produttivi per l’individuazione dei waypoint per le rotte operative dei droni.

I risultati ottenuti saranno divulgati attraverso il sito web dedicato drovit.it.

Indicatori

Report tecnici su:

  • tecnologie esistenti per i servizi di monitoraggio e distribuzione di precisione di ammendanti e fitofarmaci;
  • analisi critica delle tecnologie di droni esistenti (droni leggeri e da carico) per i servizi previsti;
  • analisi delle problematiche economiche legate all’erogazione del servizio;
  • analisi LCA sulle problematiche di riduzione dell’impatto ambientale legate all’utilizzo dei droni;
  • creazione del sito web dedicato drovit.it.

Tempistica delle attività programmate, presenza di obiettivi intermedi, possibili insuccessi ed azioni di risoluzione

Il progetto prevede la conclusione in 6 mesi attraverso la realizzazione degli obiettivi previsti:

  1. analisi tecnico economica;
  2. individuazione delle modalità di servizi;
  3. ampliamento della possibile base di utenza;
  4. analisi LCA finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale;
  5. divulgazione e formazione dei viticoltori sulle tematiche della agricoltura di precisione.

Stima delle aziende campane potenzialmente interessate

L’area del Beneventano rappresenta il 47% delle superfici totali coltivate a vite della Campania. Lo sforzo attuato nell’indirizzo della produzione vinicola di qualità (ad esempio attraverso l’attivazione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Enologiche ad Avellino da parte dell’Università di Napoli Federico II) non può prescindere dal miglioramento della qualità della materia prima (uvaggi).

Il bacino potenziale di un servizio quale quello proposto è considerevole, in particolare se si sviluppano le condizioni per rendere il servizio conveniente in termini economici per chi lo eroga e per chi lo riceve, senza considerare gli aspetti di innovazione e di miglioramento della produzione.

Lo sviluppo di un modello di utilizzo di droni rende possibile l’esportazione ad altre aree sia contigue che non ed ad altre produzioni.

Livello di trasferibilità dell’innovazione con particolare evidenza del rapporto costo/beneficio

L’utilizzo dei droni in agricoltura rappresenta oggi lo stato dell’arte della agricoltura di precisione ed è proprio per questo utilizzo che gli enti di normazione stanno rivedendo le norme sull’uso di tali strumenti al fine di rendere più snello e legale il loro utilizzo.

L’elevato contenuto tecnologico richiede d’altro canto competenze variegate e specialistiche in vari settori.

In particolare l’obiettivo di sviluppare in seguito uno spin-off in grado di erogare il servizio svincola l’operatore agricolo dalla necessità di possedere ‘in house’ tutte le professionalità richieste, trasformandolo in un fruitore del servizio.

Una volta che il modello economico ottimale è selezionato, il servizio è estendibile a chiunque ne faccia richiesta tramite possibilmente tecnologie informatiche su piattaforme remote che permettano, una volta effettuata la mappatura dei terreni e della posizione dei filari, di richiedere un servizio di indagine o un trattamento tramite una interfaccia web.

Indipendentemente dai benefici ambientali che ne derivano, attraverso l’utilizzo di queste tecnologie si prevede una riduzione dell’uso di concimi minimo del 30% e dei fitofarmaci fino al 70%, con conseguente riduzione dei costi operativi dei viticoltori.

Indicatori sul perseguimento degli obiettivi trasversali ambiente e clima

Sarà effettuata una analisi LCA (Life Cycle Assesment) della riduzione dell’impatto ambientale che è possibile ottenre tramite riduzione delle concimazioni ed attraverso l’utilizzo georeferenziato della distribuzione di fitofarmaci.

La LCA (come definito nella norma ISO 14040) considera gli impatti ambientali del caso esaminato nei confronti della salute umana, della qualità dell’ecosistema e dell’impoverimento delle risorse, considerando inoltre gli impatti di carattere economico e sociale.

Gli obiettivi dell’LCA sono quelli di definire un quadro completo delle interazioni con l’ambiente di un prodotto o di un servizio, contribuendo a comprendere le conseguenze ambientali direttamente o indirettamente causate e quindi dare a chi ha potere decisionale (chi ha il compito di definire le normative) le informazioni necessarie per definire i comportamenti e gli effetti ambientali di una attività e identificare le opportunità di miglioramento al fine di raggiungere le migliori soluzioni per intervenire sulle condizioni ambientali. Inoltre permette agli operatori aziendale di modificare i loro cicli di produzione al fine di ridurre l’impronta ambientale.